“Perché Renzi sceglie ex collaboratori di Rutelli? Aveva finito i fiorentini forse”. Così Marco Travaglio, direttore de il Fatto Quotidiano, ospite insieme all’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli a ‘Otto e mezzo’ (La7). “Sono tutti amici suoi o amici di suo padre, ma non sono i suoi punti deboli, le debolezze gli arrivano dal ‘Giglio magico‘, come il caso Boschi o Carrai. Le debolezze – continua il giornalista – gli arrivano dai più vicini perché chiedono qualcosa che sarebbe meglio non concedere”. Di diverso avviso il parere dell’ex sindaco Rutelli sul ministro Boschi: “Non essendoci una sua diretta responsabilità io sono dell’idea che lei venga considerata del tutto innocente”. Lilli Gruber poi pone l’accento proprio sul caso Carrai sul quale il ministro Boschi ha rivendicato la paternità della scelta come responsabile della Cybersecurity. “Può essere una buccia di banana?” – chiede la conduttrice – “La Boschi in Parlamento ha detto che sarà solo una consulenza tecnica. Temo che questa soluzione sia una toppa peggiore del buco”. “Quello è un posto Statale per eccellenza, ha degli obblighi di trasparenza e di correttezza pazzeschi, quella è materia di servizi segreti. Come può essere il consulente esterno, il responsabile di una materia così incandescente? Carrai – prosegue Travaglio – ha un’azienda che si occupa di materia informatica, quindi in conflitto d’interessi, ed è in fondazioni che finanziano Renzi, gli prestava una casa ad affitto zero. Tutto questo, un affare da 150 milioni di euro, liquidarlo con quell’aria serafica che ha la ministra Boschi a me sembra stupefacente, l’avesse fatta Berlusconi una cosa del genere”. L’ex leader de La Margherita sulla vicenda risponde: “Carrai? Il punto esiste. Io sono favorevole che il presidente del consiglio scelga persone competenti di cui si fida, ma la domanda è se avrà un ruolo istituzionale o un ruolo consulenziale. Perché l’incarico è molto delicato, trattando dati sensibili”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Crozza: “Fannulloni? Anche i parlamentari che vanno in tv non fanno un cazzo. Non è vero, lavorano. Alla cazzo”

prev
Articolo Successivo

Riforme, Marco Travaglio: “Verdini salva la porcheria di Renzi e passa all’incasso con le poltrone”

next