In attesa che il governo si muova per mettere a punto una regolazione dei servizi di noleggio con conducente (NCC) offerti da Uber, la società californiana avvia una nuova operazione di radicamento sul territorio italiano. Si chiama “Linea U” e sarà attiva a Roma da oggi fino al 24 dicembre. Le auto nere di Uber saranno dislocate lungo un percorso composto da 9 fermate che partono da Piazza Euclide a Piazza Mazzini, passando per Piazza Fiume, Piazza dei Cinquecento, San Giovanni, Piramide, Trastevere, e Castel Sant’Angelo.

Un sistema di trasporto alternativo che propone una formula inedita per il trasporto metropolitano su gomma: prezzo fisso a 5 euro indipendentemente dalla durata e lunghezza del tragitto. Le fermate, che in realtà sono semplicemente delle zone che sono state individuate attraverso un sondaggio online a cui secondo l’azienda avrebbero partecipato più di 50.000 persone, descrive una sorta di circolare interna nella città.

Il sistema consente ai clienti anche di condividere il viaggio con altri utenti, abbattendo così il costo dello spostamento. Tre persone, quindi, possono utilizzare insieme il servizio pagando l’equivalente di un biglietto del pullman. Per farlo, però, è necessario inserire prima nell’app i contatti degli altri passeggeri attraverso la funzione Divisione corsa. Le caratteristiche del servizio rimangono quelle classiche di Uber: monitoraggio e prenotazione tramite app, pagamento elettronico automatico al termine della corsa.

Gli utenti, inoltre, possono in qualsiasi momento chiedere che l’auto si discosti dal percorso predefinito per raggiungere qualsiasi destinazione. In questo caso, però, il costo fisso di 5 euro lascia il posto alla normale tariffazione del servizio NCC. SI tratta del primo esperimento di questo tipo, avviato non a caso in concomitanza con l’inizio del Giubileo, che secondo le stime potrebbe portare nella capitale oltre 33 milioni di persone. Se Linea U dovesse avere successo, però, il servizio potrebbe diventare permanente e aprire la strada all’introduzione di servizi simili in altre città italiane.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Apple, anticipazioni su iPhone7. Nel 2016 in arrivo iWatch2 e la prima Smart Battery Case

next
Articolo Successivo

Rainbow Six Siege, il ritorno della serie di Ubisoft

next