Papa Francesco? Non mi piace perché è molto impregnato della teoria della Liberazione. Lui aborre il capitalismo e tutto ciò che è società moderna, insistendo molto sul concetto di Chiesa povera per i poveri. In paradiso non ci vanno solo i poveri, ci vanno tutti i buoni cristiani“. Sono le parole del senatore di Ala, Vincenzo D’Anna, ospite di Ecg Regione Lazio, su Radio Cusano Campus. Il parlamentare verdiniano spiega le ragioni per cui non apprezza il pontefice: “Lui viene dall’America Latina, da un contesto sociale particolare. Da buon gesuita e da buon prelato dell’America Latina, è impregnato della teoria della Liberazione, secondo la quale Cristo era un socialista, il che non è. Anche quell’immagine in cui va a mangiare a mensa è da rotocalchi. Io da credente voglio un papa che sia il vicario di Cristo. Sarò anche un tradizionalista” – continua – da bambino ho frequentato Azione Cattolica, credo che noi abbiamo bisogno di un papa, non di un parroco, per quanto buono e caritatevole. Lui dimentica di essere il vicario di Cristo, nel senso che riduce tutto ai minimi termini, con una presenza bonaria, paciosa, disinvolta e anticonformista. Il film su papa Francesco? Non andrò a vederlo

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