Ultime settimane di apertura all’Expo di Milano. Con affluenza record, soprattutto nei fine settimana. Tra biglietti omaggio, sconti e contagiosa voglia di esserci, le code ai cancelli si allungano. E per dare uno sguardo ai padiglioni più ambiti si rischia di stare in fila dalle quattro alle otto ore. In tali condizioni i contenuti risultano assai poco fruibili, ma per molti l’importante è non perdere l’appuntamento con il grande evento di massa che, dopo un inizio faticoso, da metà estate ha iniziato a suscitare un forte richiamo. Tra i visitatori in fila si alternano curiosità e delusione, a tratti prende il sopravvento la stanchezza. E’ una sorta di luna park troppo affollato, dicono i critici. Ma i più entusiasti (e i più sfiniti dalle code) propongono addirittura di prorogare la manifestazione di qualche mese, “almeno fino a fine anno”, per consentire a tutti di assistervi con calma. Difficile che la proposta venga accolta, certo darebbe tempo a chi – con un ritardo organizzativo anch’esso da record – non ha ancora deciso cosa fare dell’area espositiva una volta che l’evento avrà chiuso i battenti  video di Franz Baraggino e Piero Ricca

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Expo 2015, disabile chiede assistenza 10 giorni prima ma percorrere 300 metri è un’odissea: “Io, preso per i fondelli”

prev
Articolo Successivo

Expo verso la fine, Alitalia regala biglietti: “Due a testa a chi parte da Roma o arriva a Milano”

next