Un’operazione trasparenza fuori tempo massimo. Dopo che la convocazione da parte di Alexis Tsipras di un referendum popolare ha fatto saltare il banco, la Commissione europea ha pubblicato sul proprio sito le proposte su cui gli elettori ellenici sono chiamati a esprimersi il 5 luglio. Si tratta delle misure messe sul tavolo dei negoziati dalla ex troika, cioè lo stesso esecutivo Ue, Bce e Fondo monetario internazionale. Il contenuto è in gran parte uguale a quello del documento che era circolato mercoledì, solo che quella versione era piena di cancellazioni in rosso perché si trattava della versione sottoposta ai creditori da Tsipras e da loro in gran parte riscritta.

Le proposte comprendono, come già noto, la riforma dell’Iva e delle pensioni, la cancellazione dell’imposta una tantum del 12% sui profitti societari superiori ai 500mila euro, una nuova griglia salariale per la pubblica amministrazione e interventi per migliorare la riscossione delle tasse. Le discussioni su questo testo, sottolinea la Commissione Ue, “erano in corso con le autorità greche venerdì e sabato”. L’obiettivo “era raggiungere un accordo globale con la Grecia” che potesse includere anche “le future necessità di finanziamento e la sostenibilità del debito greco”. Nelle proposte erano inclusi anche “un pacchetto di misure per sostenere la crescita e l’occupazione in Grecia aumentando in particolare gli investimenti a favore dell’economia reale”. Tuttavia, “né questa versione del testo né una bozza di accordo globale sono stati approvati a causa della decisione unilaterale delle autorità greche di abbandonare il processo”.

Le proposte pubblicate sul sito della Commissione Ue

Il documento con le correzioni in rosso circolato mercoledì

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