Martedì 30 giugno i traghetti passeggeri rimarranno fermi nei porti della Grecia per via di uno sciopero. In questo modo decine di migliaia di vacanzieri non potranno raggiungere le isole. L’agitazione, indetta dal sindacato dei marittimi addetti ai ferry-boat (Pno), durerà 24 ore ed è stata dichiarata in segno di protesta contro alcune compagnie marittime che da mesi non pagano gli stipendi al personale. Hanno così violato il contratto di lavoro, tagliando, oltretutto, anche i contributi della previdenza sociale per ridurre i costi di gestione. Gli scioperanti protestano anche contro l’aumento della disoccupazione che, sostengono, ha superato il 50%. Per le stesse rivendicazioni gli aderenti al Pno avevano effettuato uno sciopero lo scorso primo maggio.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Welfare, Censis: “Risorse Fondo politiche sociali calate dell’81% in 7 anni”

next
Articolo Successivo

Pensioni, Istat: “Al Sud assistenziale una su 4. Gli uomini ricevono il 60% in più”

next