Tre anarchici sono stati condannati a 2 anni, 10 mesi e 20 giorni per aver preso parte a un “assalto” al cantiere del Tav a Chiomonte (in provincia di Torino) il 14 maggio 2013. Per gli imputati, erano in carcere dallo scorso luglio, sono stati disposti gli arresti domiciliari. La Procura di Torino aveva chiesto 5 anni e sei mesi. Gli avvocati difensori hanno espresso soddisfazione per una sentenza che, dicono, “ribadisce, come aveva già fatto la Corte d’Assise per altri 4 imputati, la non particolare gravità della vicenda nonostante quanto affermato dai pm”.

In quel caso i giudici di Torino assolsero gli imputati dall’accusa di terrorismo (l’assalto al cantiere fu a colpi di molotov) spiegando che non si trattò di un’”azione paramilitare” né di “terrorismo“, perché gli imputati volevano sì attaccare il cantiere, ma senza “far male a nessuno”: non intendevano “attentare alla vita o all’incolumità delle persone presenti nel cantiere”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Corruzione elettorale, arresti domiciliari per due consiglieri e un ex deputato dell’Ars

next
Articolo Successivo

Salvatore Parolisi, condannato a 20 anni per l’omicidio di Melania Rea

next