Piccoli Crisafulli crescono. Si chiama Carlo Catalano, è uno dei candidati al consiglio comunale di Enna in sostegno dell’ex impresentabile Mirello Crisafulli, e per essere eletto ha deciso di rispolverare il vecchio metodo del caffè sospeso (tradizione nata a Napoli che consiste nell’offrire una consumazione a un cliente che non se la può permettere, ndr). In Sicilia, si sa, il momento del caffè al bar è sacro: e Catalano ha deciso d’investire proprio in quel settore una fetta del budget per la sua campagna elettorale.

Un tetto pari a venti caffè al giorno, per tre settimane, che il candidato di Crisafulli annuncia di voler offrire ogni mattina allo Sport Cafè: presente per augurare “buona giornata” ai potenziali elettori ci sarà Catalano in carne e ossa, ritratto con camicia a fiori e occhiali da sole nell’allegro volantino elettorale. Un’iniziativa contestata dal Movimento Cinque Stelle. “Se il tuo voto vale €0.80 prendetevi il caffè”, dicono i pentastellati ennesi. Immediata la replica di Catalano, che rilancia inserendo nella sua offerta anche due camomille “sospese” per “augurare agli irascibili una più serena giornata”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Barbara Spinelli, addio a lista Tsipras un anno dopo il voto: “Progetto fallito”

next
Articolo Successivo

Mammografie, Grillo: “Io incazzato come una bestia. Non ho detto di non farle”

next