Oggi il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha presentato ‘La mia pensione‘ simulazione alla quale potranno accedere on-line tutti i lavoratori e le lavoratrici e che consentirà di simulare l’importo dell’assegno pensionistico al termine della carriera lavorativa. “Dare trasparenza, soprattutto ai giovani che potranno fare le loro valutazioni e le loro scelte”, afferma Boeri durante la conferenza stampa, nella sede nazionale dell’Inps a Roma. Presentazione alla stampa nella quale l’Unione Sindacale di base ha duramente contestato Boeri, accusandolo di fare uno “spot a banche ed assicurazioni: temiamo che con questa operazione si voglia scatenare il terrore tra i lavoratori, che vedendosi prefigurata una pensione da fame saranno indotti ad optare per l’adesione ai fondi di previdenza complementare privata“, afferma chi manifesta. “Riteniamo sia questa la vera finalità del progetto: dare ossigeno ad una previdenza complementare in affanno, che non è mai decollata”, spiega Luigi Romagnoli dell’Usb Inps che aggiunge: “E a farlo è il presidente dell’Inps, l’ente che eroga pensioni pubbliche, dal quale ci aspetteremmo proposte al governo per restituire valore alle pensioni pubbliche, non un’operazione tutta a favore della previdenza privata”. Boeri nega e ripete: “Non consiglio nulla, saranno i giovani a fare le valutazioni e le scelte del caso”. Sì, ma quali? Boeri non lo spiega e lascia la conferenza stampa, dopo aver risposto ad un’altra accusa dell’Usb: “Non è vero che questo progetto costerebbe 50 milioni di euro, è a costo zero”. “Non è vero – ribatte Romagnoli – è stato detto da Boeri in una riunione dei direttori dell’Inps del 28 marzo scorso. Costo che sarà tagliato dalle spese dell’ente, delle quali fanno parte anche le retribuzioni dei lavoratori dell’Inps”  di Manolo Lanaro

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