Non l’avete ancora capito che se rubate poco vi beccano subito e vi stangano? Il segreto è rubare tanto“. Così Marco Travaglio esordisce nel suo editoriale e snocciola alcuni consigli a chi vuole rubare tanto e vivere felice: “Innanzitutto, bisogna evitare il lavoro dipendente: le tasse te le prelevano in busta. Meglio un lavoro autonomo, a partita Iva. Non dichiarare nulla di quel che guadagni. Non fai la dichiarazione e non ti succede niente. Se sei un evasore totale, il fisco non sa nemmeno che esisti. Sembra gravissimo, ma da noi è reato minore. Fino a 4 anni vai a Cesano Boscone a far ballare i vecchietti con l’Alzheimer. E poi: dichiarare di meno falsificando i conti. Ti fai pagare in nero e non rilasci scontrini. Inventarsi artifizi per fingere che hai speso di più, con fatture false. È la “frode”. Spostare i guadagni in un paradiso fiscale. Si chiama elusione”. E aggiunge: “Gli accertamenti ogni anno toccano il 10% delle dichiarazioni, quindi hai il 90% di probabilità di farla franca. Se un anno hai la sfiga di esser beccato, lo Stato riesce a riscuotere solo il 12% dell’evasione accertata. Per essere beccato e restituire il maltolto devi rientrare nel 12% del 10%, cioè l’1,2% dei casi. Se ti scoprono, la prescrizione scatta 7 anni e mezzo dopo che hai evaso (non dopo che ti han beccato). Più che un reato, l’evasione è un diritto acquisito. L’unica pena è la parcella dell’avvocato”. Travaglio poi analizza le contraddizioni delle dichiarazioni del premier e puntualizza: “Padoan spiega che c’è un “eccesso di penale” e “nelle imprese non si fanno più investimenti perché i manager temono di finire in galera, non per una frode ma per uno sbaglio”. Ma ci faccia il piacere: non si fanno investimenti perché abbiamo un sistema bancario da terzo mondo e il record europeo negativo di capitali stranieri (lo 0,8% del Pil, la metà della media Ocse, sotto Cile, Indonesia e Colombia), a causa di tangenti, falsi in bilancio ed evasioni. E i detenuti per questi reati sono appena lo 0,6% (la media europea è 5,9)”. E conclude: “In quale film i manager sono terrorizzati di finire dentro? Siamo già il paese di Bengodi per i delinquenti in guanti gialli: ora diventiamo un paradiso fiscale che fa concorrenza alle Cayman. I criminali di tutto il mondo verranno qui e finalmente attireremo investimenti. Sporchi, ma pazienza. A questo punto, se uno si ostina a rubare wurstel o salsicce, se la merita la galera”

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