I carabinieri hanno sgomberato quella che dovrebbe essere la loro caserma a Tor Sapienza, alle spalle dei palazzoni di via Morandi a Roma. Lo scorso novembre, durante un confronto televisivo con i comitati di quartiere nei giorni di disordini tra residenti e immigrati, il sindaco della Capitale, Ignazio Marino (Pd), aveva annunciato che entro pochi giorni avrebbe consegnato ai Carabinieri la ex scuola di via Appiani, che sarebbe inventata la sede del nucleo volanti. In questi tre mesi però, l’Arma dei Carabinieri non l’ha ufficialmente presa in carico, tanto che la scuola, 3000mq su due livelli, è stata occupata. “Noi residenti sentivamo rumori, poi abbiamo visto stavano facendo dei lavori, hanno anche rifatto la guaina sul tetto” racconta uno degli abitanti di via Appiani. “Si sentono sicuri, hanno la chiave del lucchetto, entrano ed escono tranquillamente dal cancello”. Per il quartiere, è l’ultima beffa. “Tante promesse, tante parole, ma non vediamo nulla di concreto. Noi ci troviamo come sempre a vivere nel peggior degrado che si possa immaginare”, dice Roberto Torre, del Comitato Tor Sapienza. Dopo mesi di segnalazioni da parte dei residenti, ieri mattina lo sgombero dei carabinieri. L’avanzamento dei lavori all’interno testimonia che lo stabile era occupato già da tempo: erano stati tirati su dei tramezzi, realizzati impianti idrici per bagni e cucine, e dalla numerazione sui muri sembra che le stanze fossero già state ‘assegnate’. Persino una vasca idromassaggio”. La scuola era stata dichiarata inagibile venticinque anni fa: per ristrutturarla ci vorrebbero almeno 5 milioni di euro. Una cifra troppo alta perché la caserma diventi realtà in tempi brevi  di Claudia Andreozzi

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