Zorinsk, Chernukino, Perevalsk, Pervomaisk, Stakanov. Il fronte corre tangente a questi centri abitati a pochi chilometri da Lugansk, la capitale dell’omonima autoproclamata repubblica popolare. I miliziani, i cosiddetti separatisti filorussi, spiegano che si tratta di un fronte a pettine, dove le linee si intersecano. Quindi il rischio di incontrare le truppe d’interdizione di Kiev è molto elevato. In questa parte di Ucraina orientale gli accordi di Minsk non sono ancora operativi e nemmeno la bufera di neve ferma i combattimenti. A Zorinsk, non distante da Perevalsk, si sente continuamente il fragore delle esplosioni, artiglieria e lancio di grad. La mattina del 16 febbraio un colpo a frammentazione, secondo i miliziani tirato dalle linee ucraine, ha colpito a morte un signore anziano e ferito gravemente un’altra persona. Sulla neve, nonostante la bufera in corso c’è ancora molto sangue  di Eliseo Bertolasi

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