Franco Roberti, capo della procura nazionale antimafia spiega l’importanza dell’operazione partita da Bologna che ha portato all’arresto di 117 persone, 54 associazione a delinquere di stampo mafioso. L’inchiesta ha ricostruito oltre trent’anni di radicamento della criminalità organizzata tra Reggio Emilia e Parma, proveniente soprattutto dalla cittadina calabrese di Cutro: “Abbiamo scoperto molte elezioni locali in Emilia inquinate dalla ‘ndrangheta“, ha spiegato il procuratore capo di Bologna che assieme al Marco Mescolini ha coordinato sul campo anni di indagini. Nel corso dell’indagine, a fine 2012, fu ascoltato come persona informata sui fatti l’attuale sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Graziano Delrio: “Lo abbiamo sentito come sindaco di Reggio Emilia e come lui abbiamo sentito altri amministratori, per capire i la considerazione della comunità cutrese in città. Una comunità che è composta da decine di migliaia di cittadini onesti e non solo dai 50 arrestati di oggi” di David Marceddu

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