Giubbotti catarifrangenti per gli extracomunitari che transitano, a piedi o in bicicletta, lungo i cigli delle strade comunali nelle ore pomeridiane o serali. Lo si legge nell’ordinanza diramata dal Comune di Flumeri, in provincia di Avellino, per “esigenza di tutela della pubblica e privata incolumità”. Se dal provvedimento si coglie l’esigenza  di garantire la sicurezza dei cittadini, è meno chiaro perché questo si riferisca solo ai residenti extracomunitari e non a tutte le persone che, nelle ore serali, transitano sulla carreggiata.

L’ordinanza si sarebbe resa necessaria, si legge nel documento, dopo la stipula della convenzione tra l’associazione Engel Italia s.r.l. e l’Agriturismo Petrilli di Flumeri per ospitare temporaneamente alcuni extracomunitari. L’accordo avrebbe aumentato il numero di persone che quotidianamente passano lungo il ciglio delle strade comunali “pericolosamente vicini alle automobili in transito”, col rischio di incidenti “e danni a persone o cose”.

Da qui l’idea del Comune di Flumeri: ordinare agli extracomunitari che percorrono le strade del Paese nell’Avellinese di dotarsi e indossare il giubbotto catarifrangente “che consenta agli automobilisti di individuare per tempo i pedoni lungo i cigli delle strade”.

 

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