Tutti sul carro di Alexis Tsipras. A pochi giorni dalle elezioni greche, la sinistra italiana si compatta attorno al candidato di Syriza. Alla presentazione della campagna “Cambia la Grecia, cambia l’Europa”, c’erano davvero tutti: dal comunista Paolo Ferrero ai democratici “critici” Civati e Fassina, passando per Nichi Vendola e Antonio Ingroia. Molti di loro, il 25 gennaio, saranno ad Atene insieme alla “Brigata Kalimera“, un gruppo di politici, intellettuali e attivisti italiani – oltre 200 – in “trasferta” per tifare Tspiras. “Il semestre europeo – ha ironizzato Civati a margine della conferenza stampa – è stato più che altro un semestre bianco. E’ andato in bianco. Siamo stati in Grecia perché c’è molta curiosità per una sinistra di governo che in Italia non esiste”. Per Fassina, una vittoria di Tsipras segnerebbe un punto cruciale “contro le politiche europee di svalutazione del lavoro”. Politiche – conclude Fassina – praticate anche dal governo Renzi  di Tommaso Rodano

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Quirinale, l’exit strategy di Renzi è il modello Ciampi: “In caso di crisi, Visco”

prev
Articolo Successivo

Strasburgo, Renzi fa attendere Schulz tra ritardi e selfie. Tv francese lo prende in giro

next