Dopo le polemiche di martedì e le proteste dei sindacati, il Tesoro fa marcia indietro sulla norma, contenuta nelle bozze della tormentata legge di Stabilità, che ritarda il pagamento delle pensioni dal primo al 10 del mese. Lo slittamento “scatterà solo per le 800mila persone con doppio assegno Inps-Indpap“, ha precisato il ministero dell’Economia mercoledì mattina, via Twitter. Insomma, la novità riguarderà, dal gennaio 2015, coloro che ricevono assegni sia dall’istituto nazionale di previdenza sia dall’ex ente dei dipendenti statali soppresso nel 2011 e accorpato nell’Inps stesso. Per gli altri 15 milioni la procedura sarà “come adesso”. I rappresentanti dei pensionati gridano vittoria, mentre resta il punto di domanda sulla ratio della (ridimensionata) novità. Martedì sera, a diMartedì su La7, il responsabile economico del Pd Filippo Taddei ha detto che l’obiettivo della decisione è “risparmiare unificando la tempistica dei pagamenti”, ma “alcuni ci guadagnano, altri ci perdono”. Il risparmio stimato dalla stessa Inps in serata è però di soli 6 milioni l’anno più, una tantum, 20 milioni di euro di valuta (le cifre che l’istituto si troverà in cassa grazie nell’intervallo di tempo tra l’addebito e l’accredito ai beneficiari)

I segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima, che avevano definito “inaccettabile” la norma, in una nota congiunta scrivono: “Giudichiamo positivamente la modifica apportata dal governo sull’assurda norma della legge di Stabilità riguardante lo slittamento del pagamento della pensione al 10 del mese. E’ evidentemente il frutto della nostra protesta di fronte all’ennesima ingiustizia perpetrata ai danni dei pensionati italiani. Questo però non ci basta e ci batteremo affinché la norma sia ritirata per tutti, anche per quegli 800mila che hanno la doppia pensione Inps-Inpdap. I pensionati hanno sopportato davvero troppo in questi anni. E’ ora di lasciarli in pace”. Cantone ha detto che i sindacati hanno chiesto un incontro al governo mentre a breve è prevista una riunione con i vertici Inps. 

 

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