Baby gang organizzate o ragazzini qualunque che per combattere la noia aggrediscono, violentano, derubano. Da Roma a Milano, da Napoli a Mestre è sempre la stessa storia, sembra di rivivere il film di Kubrick.  
Sono quasi sempre maschi, ma il fenomeno sta aumentando anche tra le femmine. Tra queste è molto diffusa la diffamazione. Succede nei quartieri degradati di periferia delle grandi città come nei paesini tranquilli di provincia. La violenza può prendere forme diverse, l’ultima moda è il knockout game. Incontri qualcuno per strada, gli assesti un bel cazzotto e scappi. Le conseguenze possono essere anche fatali. I magistrati dei Tribunali dei minori avvertono: il fenomeno è in costante crescita e si può arrivare fino all’omicidio. Lo psicologo che ha seguito diversi casi ad opera di minori noti alle cronache svela un dato inaspettato: più è grave il reato, più è facile il recupero del soggetto.

Il sondaggio

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Il sesso è solo ‘lo sfregamento di un budellino’? (Sondaggio)

next
Articolo Successivo

Multe e autovelox – Il sondaggio del Lunedì

next