Aveva negato l’accesso al reparto di Ginecologia a due ragazze che volevano la prescrizione della pillola del giorno dopo. Ora l’infermiera del Pronto soccorso dell’ospedale di Voghera (Pavia) si è dimessa.    

Margherita Ulisse, la donna al centro della vicenda, aveva scelto di non far entrare nel reparto due ventenni che nella notte tra sabato 4 e domenica 5 ottobre volevano la ricetta per il metodo che consente di evitare la gravidanza entro le 72 ore successive a un rapporto non protetto. “L’ho fatto per motivi di coscienza, non religiosi, anche se sono cattolica praticante” aveva dichiarato l’infermiera, in servizio all’accettazione notturna del Pronto soccorso ed addetta al triage. 

Tramite un comunicato, l’Azienda ospedaliera della provincia di Pavia ha diffuso la notizia delle dimissioni volontarie dell’infermiera. “A seguito delle notizie riportate in questi giorni da numerosi organi di stampa – si legge nella nota-, l’Azienda, al fine di chiarire la vicenda, dopo aver avviato una procedura di indagine interna per chiarire l’accaduto ed eventuali responsabilità, comunica che ha accolto le dimissioni volontarie, formalizzate in data 6 ottobre 2014, dell’infermiera al centro della vicenda. Nel rispetto delle norme contrattuali le dimissioni andranno a decorrere dall’1 gennaio 2015”. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Gravidanza, “le donne subiscono troppe pressioni su come comportarsi”

prev