Una volta si diceva “Se vuoi farti amare, fatti desiderare“.
Oggi non parlo di oggetti del piacere ma dell’attesa del piacere.
O meglio, una volta l’uomo corteggiava la donna, poi la donna ha imparato a corteggiare l’uomo. Infine il web ha diseducato entrambi.
Se si digita su Google “corteggiatore” si hanno in primis notizie e link su tronisti.

Io invece intendo, quello raffinato di una volta. Attento, garbato, che sapeva dosare silenzi e lusinghe per conquistare la donna desiderata.
Mai insistente perché si sa che non bisogna arrivare allo sfinimento.
Quello che faceva sorprese perché le femmine adorano essere stupite.
L’uomo che nonostante avesse altre amanti, ti faceva sentire la sua unica regina.

Nell’era dei social è tutto un clic, qualche emoticon (massì, è così facile mandare un bocciuolo di rosa disegnato anziché passare da “Interflora” e scrivere un biglietto) e le tempistiche sono velocissime.
L’arte della seduzione esiste ancora o è tutta ridotta ai selfie? Sì, perché oggi non si ha nemmeno voglia di sprecare tempo, di rischiare di essere rifiutati.
Raro oggi è colui che, invaghito di una donna, sa aspettare. O, per meglio dire, sa aspettarla.

Ho trovato un elenco sui vari significati del linguaggio del ventaglio e sullo scambio di informazioni fra uomini e donne nel XVIII° secolo. 
Sir Richard Steele, nel “Tatler” del 4 Agosto 1709, scrisse:
Potete osservare che in tutte le assemblee pubbliche gli uomini e le donne sembrano separarsi per poi colpirsi l’un l’altro con occhiate: questo è il momento in cui il ventaglio, che è l’armatura delle donne, viene usato per lo più in difesa di se stesse, poiché la nostra mente è costruita dall’ondeggiare di questo piccolo strumento, e i nostri pensieri appaiono calmi o agitati in accordo con il suo movimento.

Qui alcuni esempi:
– Portato nella mano destra: ‘Voi desiderate troppo’
– Ventaglio chiuso appoggiato sul cuore: ‘Avete conquistato il mio amore’
– Ventaglio chiuso che indugia sull’occhio destro: ‘Quando mi permetterete di vedervi?’
– Portato nella mano sinistra, aperto: ‘Avvicinatevi e parlate con me’
– Portato nella mano destra, di fronte al volto: ‘Seguitemi’
– Portato nella mano sinistra, di fronte al volto: ‘Desiderosa di conoscervi’
– Intrecciando le mani sotto al ventaglio aperto: ‘Dimenticatemi, Vi prego’
– Coprire l’orecchio sinistro con il ventaglio aperto: ‘Non tradite il nostro segreto’
– Tracciare linee sulla mano: ‘Vi odio’
– Passarlo sulla guancia: ‘Vi amo’
– Passarlo davanti agli occhi: ‘Scusatemi’
– Passarlo davanti alla fronte: ‘Siete cambiato’
– Lasciar cadere il ventaglio: ‘Saremo amici’
– Sventolarsi lentamente: ‘Sono sposata’
– Con il manico appoggiato alle labbra: ‘Baciatemi’

(Sono meravigliosi.)

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