“Andrea Defranceschi è stato uno che per 5 anni ha girato il territorio e fatto conoscere a tutte le nove province dell’Emilia Romagna il nostro lavoro”. Si è chiusa con un elogio, da parte della deputata Giulia Sarti al consigliere regionale dell’Emilia Romagna uscente, la festa 5 stelle di Castello d’Argile, in provincia di Bologna. La manifestazione ha ospitato un dibattito con quegli stessi parlamentari che avevano criticato la scelta da parte di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio di escludere Defranceschi, che risulta essere indagato nell’inchiesta sui rimborsi spese in Regione, dalle selezioni per una candidatura alle prossime regionali. Secondo i parlamentari l’introduzione della norma anti-inquisiti nelle regole per le primarie online, altro non sarebbe che una norma ad personam per escludere il consigliere uscente. Per questo hanno annunciato un boicottaggio della prossima campagna elettorale. La più schietta durante la serata è stata proprio Sarti: “Se ci sono dei problemi in un movimento ci deve essere la libertà di dire ciò che si pensa. Dall’esterno potrebbe sembrare masochismo. Per noi significa volere risolvere i problemi”. Critica nei confronti dei vertici del Movimento 5 stelle anche la senatrice Michela Montevecchi, che pure non aveva sottoscritto il documento di protesta: “Le nuove regole non sono state condivise dalla Rete”. Defranceschi, non previsto per un intervento, è stato chiamato sul palco proprio da Giulia Sarti: “Sapete che Giulia non sopravviverà a questa serata dopo questa cosa che ha fatto”, ha detto il consigliere emiliano uscente con tono scherzoso. “Il mio forse è solo un arrivederci”, ha concluso  di David Marceddu

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Centrodestra su Lega: ‘Indipendenza Veneto ostacolo a coalizione’. Salvini: ‘Si faccia come in Scozia’

prev
Articolo Successivo

Emilia, Bulgarelli (M5s): ‘Regole nuove andrebbero comunicate a tutti’

next