”In una fase di crisi economica aumentano i rischi di infiltrazioni di capitali illeciti e di opacità dei bilanci, per questo abbiamo ritenuto di intervenire introducendo il reato di autoriciclaggio e il falso in bilancio, che era stato depotenziato”. Lo ha spiegato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, illustrando le norme di contrasto alla criminalità economica varate dal Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Torna il falso in bilancio” ha detto il ministro in conferenza stampa non entrando però nei dettagli della norma: “In una fase come questa di crisi, aumenta il rischio di infiltrazione di capitale illeciti. Per questo nella riforma abbiamo pensato alla introduzione e reintroduzione di autoriciclaggio e falso in bilancio”  di Manolo Lanaro

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Voto di scambio, M5S: “Grasso dimettiti”. Lui: “Non potevo intervenire”

next
Articolo Successivo

Riina, il racconto del ‘pizzo’ di Berlusconi: “Ci dava 250 milioni ogni 6 mesi”

next