Il governatore della California Jerry Brown ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che la terra è tornata oggi a tremare. Prima dell’alba una forte scossa di terremoto ha investito la Napa Valley, una delle più prestigiose aeree vinicole che si trova nel nord dello stato, non lontano da San Francisco. La magnitudo è stata di 6.0, la più forte in quella zona da 25 anni, secondo quanto ha fatto sapere lo U.S. Geological Survey (Usgs), il centro di geofisica americano. La prima, forte scossa si è verificata alle 3.20 locali e l’epicentro è stato individuato a quattro miglia a Nord-Ovest dell’American Canyon, sei a Sud-Ovest di Napa e nove a Sud-Est di Sonoma, ad una profondità di 6,7 miglia. Poi, ci sono state almeno altre 20 scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 3.6, e prevedibilmente ce ne saranno ancora decine di altre, ha riferito l’Usgs.

Nonostante le autorità locali abbiano informato che il terremoto è stato avvertito da almeno un milione di persone, per ora la conta dei feriti è ferma a 87 persone, di cui 3 sono in gravi condizioni e in un caso si tratta di un bambino. Ci sono stati alcuni crolli e qualche incendio, ma complessivamente la situazione non sembra grave. Secondo fonti stampa, almeno 50 mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica. Nel controllo degli edifici interessati dalla scossa, è emerso che molti hanno subito lesioni, e il campanile di una chiesa a Vallejo, come riferito dalla Cnn, è crollato. Nella Napa Valley è iniziata subito anche la verifica dei danni inflitti dal terremoto ai vigneti:  “Molto del vino qui a Napa è andato perduto”, ha riferito per l’appunto una fonte citata dalla Cnn.

Per quanto abituata a convivere con l’idea del terremoto, la popolazione della California teme che prima o poi si produca all’altezza della Faglia di Sant’Andrea una scossa colossale, che molti esperti chiamano “The Big One”, un terremoto di proporzioni epocali capace di spaccare in due la California. “Questa volta è stato forte, tutti sono scesi in strada, a vedere se ci sono stati danni alle loro case e quelle degli altri. Questa è una comunità unita, tutti vogliono aiutare”, ha detto una donna intervistata da una Tv locale.

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