E’ morto Lorenzo Zaratta, il bimbo di cinque anni di Taranto a cui fu diagnosticato – a soli tre mesi dalla nascita – un tumore al cervello. Ad annunciarlo su Facebook è stato il padre, Mauro (36 anni), che il 17 agosto del 2012 partecipò a una manifestazione contro l’inquinamento nel capoluogo ionico mostrando la foto del figlio intubato. L’uomo salì sul palco e raccontò il dramma che stava vivendo. “Certo, – accusò papà Mauro – nessuno è in grado di dimostrare il nesso di causalità tra il tumore di Lorenzo e i fumi dell’Ilva, ma la mia famiglia lavorava lì e i miei nonni, mia mamma sono morti di tumore. Mio suocero anche era all’Ilva e mia moglie, durante la gravidanza, lavorava nel quartiere Tamburi. E tutti sappiamo che da quei camini non esce acqua di colonia, ma gas in grado di modificare il dna e provocare errori genetici come quello di mio figlio”.

Sul profilo Facebook dell’uomo ieri sera (mercoledì 30 luglio) è apparso questo post, l’ultimo saluto a Lorenzo da parte del papà: “Cari amici volevo avvisarvi che Lorenzino ci ha fatto uno scherzetto… ha voluto diventare un angioletto…”. Tanti commenti di vicinanza e solidarietà che gli utenti della rete hanno manifestato alla famiglia del piccolo. E tanta anche la rabbia espressa contro il Siderurgico e la grande industria ritenuta responsabile dell’emergenza sanitaria e ambientale a Taranto.  “Il coraggio di Mauro e Lorenzo – e il dolore di tutta la famiglia – sono stati un esempio per tutti noi. Hanno ambedue continuato a lottare contro il cancro fino all’ultimo. Sono stati una risposta dignitosa e forte all’indifferenza di quanti si voltano ancora dall’altra parte per convenienza, ignoranza o, peggio ancora, ignavia”. Così il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti ricorda il bambino e il dolore della famiglia. Cordoglio anche da parte di Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi, che su Facebook denuncia: “Lo studio epidemiologici Sentieri dice che l’incidenza della mortalità , sulla media regionale , dei bambini e’ aumentata a Taranto del +21% tra i bambini , mentre l’incidenza tumorale e’ aumentata del +54% sempre tra i bambini . Penso ai tanti altri che purtroppo stanno lottando e dovranno lottare per la vita a Taranto a causa dell’inquinamento”. “Lollo – scrive su Facebook Rosella Balestra, del comitato ‘Donne per Taranto‘ – era un guerriero, un piccolo guerriero della nostra terra, una terra che gli aveva regalato appena nato un destino ingiusto. Tristezza e rabbia per non aver protetto i figli di questa nostra terra, diventata matrigna e crudele. Il tempo è limitato e tu ce lo hai dimostrato…Dacci la forza per non arrenderci e proteggere ogni bambino”.

Lorenzo aveva compiuto cinque anni lo scorso 27 luglio. Cinque anni in cui il piccolo è stato costretto a sottoporsi alle dolorose cure di chemioterapia, e in cui ha dovuto subire 25 operazioni ed un trasferimento forzato a Firenze, in uno dei migliori reparti di neurochirurgia. Tentativi disperati, che purtroppo non lo hanno salvato. I funerali si sono svolti questo pomeriggio, alle 16.30, nella chiesa Regina Pacis, a Lama di Taranto.

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