L’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines “potrebbe costituire un crimine di guerra“. Lo ha dichiarato l’Alta commissaria per i diritti umani delle Nazioni unite, Navi Pillay. “È d’obbligo che venga attivata un’indagine rapida, completa, efficace, indipendente e imparziale su questo evento che risulta essere una chiara violazione del diritto internazionale”, ha aggiunto Pillay presentando un nuovo rapporto sulla situazione nell’est dell’Ucraina, secondo il quale “mille persone sono state uccise da metà aprile al 15 luglio. Al 26 luglio, almeno 1.129 persone sono state uccise e 3.442 ferite“. Come fonte vengono citati i dati di Human Rights Mission e Organizzazione mondiale della sanità

Pillay: “Bombardate anche zone abitate”
“Le notizie di sempre più intensi combattimenti nelle regioni di Donetsk e Luhansk sono estremamente allarmanti, con entrambe le parti che utilizzano armi pesanti in zone abitate, tra cui artiglieria, carri armati, razzi e missili“, ha detto ancora Pillay. I gruppi armati “continuano a rapire, arrestare, torturare e uccidere persone prese in ostaggio per intimidire ed esercitare il loro potere sulla popolazione in modi rozzi e brutali”. Ben organizzati e armati, hanno intensificato la loro sfida al governo ucraino. Questo ha risposto con una accelerazione delle operazioni di sicurezza a luglio dentro e intorno a zone popolate con il risultato di perdita di vite, danni a proprietà e infrastrutture, migliaia di sfollati.

“Separatisti hanno creato tribunali militari”
Continuano ad emergere particolari sempre più inquietanti sulla guerra. Secondo Pillay, a seguito della ritirata dei gruppi armati il 5 luglio da Slovyansk, un giornalista ha scoperto documenti che indicano i gruppi armati hanno creato tribunali militari e condannato persone a morte. Gli ordini di esecuzione erano firmati dal “comandante in capo” dei gruppi armati. “L’impunità è cresciuta nelle zone sotto controllo dei gruppi armati nell’est e ha portato al collasso del rispetto della legge – continua Pillay – sono 812 le persone rapite e arrestate dai separatisti nelle zone di Donetsk e Luhansk da metà aprile”. 

Aereo caduto, l’esercito di Kiev prende controllo della zona
Le forze di Kiev hanno assunto oggi il controllo di una porzione di territorio situata nei pressi della zona in cui è precipitato l’aereo della Malaysia Airlines abbattuto il 17 luglio mentre sorvolava l’Ucraina orientale: a renderlo noto è stato un portavoce dell’esercito citato dal Washington Post. In particolare, le forze di Kiev hanno conquistato la roccaforte dei separatisti di Saur Mogila e ora stanno tentando di assumere il controllo di diverse altre città situate intorno alla zona dove ancora si trovano i resti dell’aereo, tra cui Shakhtarsk, tra Donetsk e il luogo dell’impatto al suolo del Boeing 777.

Scontri, team Osce rinuncia a raggiungere l’aereo
A causa degli scontri la missione di polizia internazionale sul luogo dello schianto del velivolo Malaysia Airlines ha abbandonato ogni tentativo di raggiungere il sito. La delegazione formata da poliziotti australiani e olandesi e da esperti forensi si è bloccata questa mattina a Shakhtarsk, una cittadina a circa 30 chilometri dalla zona in cui è stato abbattuto l’aereo. L’allarme di nuovi bombardamenti è risuonato in città e i residenti stanno fuggendo in auto. Un giornalista di Associated Press ha raccontato di aver visto un condominio colpito da almeno due colpi di artiglieria. L’obiettivo della missione è quello di proteggere l’area attualmente controllato dai ribelli in modo che possano iniziare le indagini sull’aereo e che tutti i corpi vengano recuperati.

Russia: “Missili, false le foto dei satelliti Usa”
Intanto la Russia, sempre più bersaglio dei governo occidentali e al centro delle polemiche, reagisce. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha respinto le affermazioni del dipartimento di Stato americano su razzi lanciati da Mosca al confine con l’est dell’Ucraina, come testimoniato da immagini satellitari. In una conferenza stampa televisiva, Lavrov si è chiesto come mai ci siano voluti “più di dieci giorni” per rilasciare le immagini. Dai fotogrammi si vedono i missili sparati da Mosca tra il 21 e il 26 luglio, dopo l’abbattimento del volo MH17 della Malysia Airlines, avvenuto il 17. Lavrov ha anche aggiunto che si aspetta una visita degli osservatori Osce nei prossimi giorni sul confine russo-ucraino in modo che vedano con i propri occhi che i ribelli filo russi non si spostano liberamente tra i due Stati. Da Kiev hanno risposto che la missione Osce è inutile perché si tratta di 24 osservatori su un confine lungo 2 mila chilometri.

Obama e i leader Ue: “Favorevoli a nuove sanzioni contro Mosca”
Hollande, Obama, Merkel, Cameron e Renzi sono per “nuove misure” contro la Russia in relazione alla crisi ucraina: è quanto riferisce il governo francese dopo la conference call tra i cinque.  Nel corso del colloquio, riferisce l’Eliseo, i leader hanno promesso “vigilanza rispetto ad ogni sostegno militare diretto che la Russia potrebbe fornire ai separatisti nei combattimenti”. I capi di Stato e di governo di Usa e Ue hanno infine tenuto a sottolineare “la loro disponibilità a proseguire i contatti con Mosca”. 

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