E’ morto per arresto cardiaco Salvatore Giordano, il 14enne di Marano colpito dai calcinacci caduti in via Toledo all’altezza della Galleria Umberto I lo scorso sabato. E’ quanto conferma la direzione sanitaria dell’Ospedale Loreto Mare dove Salvatore era ricoverato. Il ragazzo è deceduto in seguito allo schiacciamento del torace e al grave trauma cranico subito. Già da ieri le condizioni di Salvatore  erano disperate: il ragazzo si trovava in “coma profondo ariflessico”. Inutili gli sforzi dell’equipe di rianimatori che hanno quindi avviato le procedure per constatarne lo stato di morte cerebrale. “E’ stato fatto tutto il possibile”, spiegano dalla direzione sanitaria.

video di Andrea Postiglione

Nei giorni scorsi sono stati effettuati alcuni sopralluoghi sull’edificio che costituisce la galleria e su quelli adiacenti. La Procura di Napoli,  pm Stefania Di Dona e Lucio Giugliano, ha aperto un’inchiesta per far luce su responsabilità e competenze della manutenzione di facciate e cornicioni. Occorre capire, cioè, se la colpa sia dei privati che nell’edificio hanno uffici, oppure del Comune o della Sovrintendenza. Il problema è che non è ancora stato chiarito di chi sia la proprietà di quel pezzo di cornicione crollato. Per ricostruire l’incidente, i Carabinieri hanno chiesto alle testate giornalistiche di mettere a disposizione materiale fotografico e video del crollo, oltre a ogni immagine della facciata esterna della Galleria Umberto I, sul lato di via Toledo, anche prima dell’accaduto.

I legali dei genitori del 14enne, Angelo e Sergio Pisani, hanno nominato i periti per gli accertamenti di rito e hanno parlato “tragedia che poteva e doveva essere evitata”. Risponde su Twitter Gianni Lettieri, capo dell’opposizione in Consiglio comunale di Napoli: “Quella di Salvatore è una morte ingiustificabile che uccide la dignità di tutta Napoli. Ora è il momento del lutto. Poi punire i responsabili

 

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

“Questo il futuro del teatro Valle”. Ma Marino tiene nascosto il dossier

prev
Articolo Successivo

Maltempo, piena fa riemergere due corpi a Milano. Identificato quello di una donna

next