“Nel calcio le cose possono cambiare velocemente, siamo certi di poter cambiare la situazione”. Le dichiarazioni sono di Xabi Alonso, centrocampista spagnolo, che ha cercato in conferenza stampa di abbassare i toni e le polemiche nei confronti della propria Nazionale dopo l’umiliazione ricevuta contro l’Olanda per 5 a 1 nel match inaugurale. Lo stesso Xabi Alonso ha poi focalizzato le sue attenzioni sul gruppo: “Dobbiamo reagire tutti insieme, non pensiamo al singolo”.

La sconfitta contro l’Olanda ha lasciato segni nella squadra di Del Bosque che contro il Cile si gioca una sorta di ultima spiaggia per rimanere agganciata alla speranza di arrivare agli ottavi e Xabi Alonso sembra indicare la retta via: “Dopo il brutto risultato di venerdì stiamo cercando di capire cosa dobbiamo correggere. Le critiche a Casillas e a Xavi? Non servono, si perde tutti insieme. Andiamo tutti a casa oppure andiamo avanti nella competizione tutti insieme”. Le parole di Xabi Alonso sono molto chiare, adesso toccherà anche ai suoi compagni rispondere sul campo.

Lo speciale mondiale de ilfattoquotidino.it

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Brasile 2014 è il Mondiale più caro della storia. I conti e le promesse non tornano

prev
Articolo Successivo

Mondiali 2014, gol convalidato dalla moviola: Francia-Honduras nella storia

next