LA GIORNATA
Le vittorie della Roma e Napoliche al San Paolo ha annichilito la Juventus grazie ai gol di Callejon e Mertens – servono più a solidificare le posizioni per la prossima Champions League, anche in virtù del pareggio della Fiorentina con la Samp, che non a riaprire un campionato già chiuso da tempo. Certo la Roma deve recuperare la sfida col Parma, e aspetta la Juventus all’Olimpico all’ultima giornata, ma la squadra di Conte resta irraggiungibile: a meno di un crollo clamoroso e verticale nelle prossime sette giornate. Aspettando l’Inter che gioca stasera a Livorno, perde ancora il Parma e vincono Atalanta, Verona, Torino, Lazio e Milan: tutte alla ricerca dell’unico posto al sole europeo disponibile. O forse è solo la speranza per un campionato che abbia ancora qualcosa da dire.

A Reggio Emilia dopo il gol di apertura di Destro, il quarto consecutivo, il decimo in campionato con una media gol /minuti giocati strepitosa, e data l’inspiegabile arrendevolezza del Sassuolo, sembrava un match senza storia. E invece la partita nella storia ci entrerà per il brutto pasticciaccio del direttore di gara Rizzoli (vedi Spigolatura qui sotto ndr.) che alla mezzora prima in 4 concitatissimi e allucinanti minuti non concede, poi convalida e poi di nuovo rifiuta un rigore al Sassuolo per presunto fallo di Benatia su Sansone. Festival degli errori, questa volta dei giocatori, anche all’Olimpico di Roma: dove tra gollonzi e autogol alla fine la Lazio ha la meglio sul Parma, alla seconda sconfitta consecutiva dopo i 17 risultati utili, con il gol in extremis di Candreva per il 3-2. Bella partita a Firenze tra Sampdoria e Fiorentina, nonostante lo 0-0 finale. Furbo Mihajlovic quando nel dopopartita giustifica la furia che l’ha condotto all’espulsione: “L’ho fatto apposta, al prossimo turno avrei dovuto affrontare la Lazio e non volevo essere in panchina”.

Se l’Europa sembra oramai certa per la Fiorentina, tornano a sognarla anche Verona e Torino. Gli scaligeri dopo 4 sconfitte di fila tornano alla vittoria, 3-0 sul Genoa, grazie a una doppietta dell’eterno Toni: 37 anni e 15 gol in Serie A. Senza il suo centravanti Immobile squalificato invece, il Toro batte il Cagliari sulle ali di Cerci. Ma la vera nuova contendente al sogno europeo è l’Atalanta, che sabato col 2-0 a Bologna ha trovato la sesta vittoria consecutiva. In attesa di sapere cosa farà stasera l’Inter, anche il Milan vince la sua seconda partita consecutiva: ma la doppietta di Kakà è sufficiente per il 3-0 casalingo al Chievo, non per tornare a sognare.

IL SONDAGGIO

 

LA FOTOGALLERY

IL PERSONAGGIO
Cercando sui motori di ricerca il nome del tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono, uno dei primi risultati è: fascista. Colpa di Nonciclopedia. E di una lontanissima somiglianza fisica che lo trasforma nei goliardici fotomontaggi della rete nel nipote segreto del duce. L’interesse del web è sintomo comunque di raggiunta fama e celebrità per il tecnico romano, che di politica divora sì libri e talk show ma il cui interesse principale resta comunque il calcio. E a breve non servirà più Nonciclopedia, la sua figura è destinata ad essere sempre più conosciuta grazie alla sesta vittoria consecutiva dell’Atalanta – record per i bergamaschi – e al sogno di un ritorno in Europa. Discreto “libero” nella Serie A degli anni ’80, comincia ad allenare nelle molteplici squadre dell’orbita di Gaucci prima di passare all’Atalanta con cui conquista la promozione in A e poi un ottavo posto da record. Lontano da Bergamo esperienze in agrodolce a Palermo e Torino, fino al ritorno all’Atalanta in B: ancora una promozione, poi un nuovo record in A invalidato per la penalizzazione, una stagione così così e infine quest’anno di nuovo al top, in lotta per un sesto/settimo posto che sarebbe storico. “Europa? Noi ci crediamo – ha detto dopo la partita col Bologna definita “perfetta” -, dobbiamo onorare la maglia e provare a dare il massimo fino in fondo anche se non sarà facile”.

LA SPIGOLATURA
Il pasticciaccio brutto sulla via Emilia rischia di trasformarsi in una figuraccia Mondiale: intesa come la candidatura unica a rappresentare l’Italia dell’arbitro Rizzoli ai Mondiali di Brasile 2014. Già in molti avevano sollevato perplessità sulla sua tenuta ad alti livelli, dato che durante la stagione erano stati Orsato e Rocchi a dirigere i big match, dubbi confermati dalla designazione dello stesso Rizzoli per Sassuolo-Roma invece di Napoli-Juventus, dove è stato eccellente proprio Orsato. E per fortuna verrebbe da dire. Dato l’incredibile momento di caos che Rizzoli è riuscito a creare a Reggio Emilia, è meglio non immaginare nemmeno cosa sarebbe successo se fosse avvenuto durante il big match del San Paolo. Quattro minuti di pura follia – con il tecnico Garcia che secondo il bordocampista avrebbe detto “Non ho mai visto una cosa simile in vita mia” – in cui il direttore di gara, su un presunto rigore per il Sassuolo, cambia idea almeno tre volte circondato dai giocatori di ambo le squadre e (mal?)consigliato dagli assistenti. E alla fine inchioda alla responsabilità della scelta un giocatore, Sansone, contravvenendo a ogni regola calcistica scritta e non. Un episodio increscioso, che dovrebbe far ripensare a chi di dovere l’opportunità di far rappresentare la classe arbitrale italiana in Brasile a Rizzoli. E che riapre l’annosa questione dell’utilizzo della moviola in campo.

twitter: @ellepuntopi

RISULTATI
Bologna-Atalanta 0-2 (De Luca al 22′ p.t. e Estigarribia al 26′ p.t.)
Milan-Chievo 3-0 (Balotelli al 4′ p.t., Kakà al 27′ p.t. e al 9′ s.t.)
Sassuolo-Roma 0-2 (Destro al 16′ p.t. e Bastos al 51′ s.t.)
Verona-Genoa 3-0 (Donadel al 35′ p.t., Toni al 43′ s.t. e al 49′ s.t.)
Lazio-Parma 3-2 (Lulic (L) al 15′ p.t., Biabiany (P) al 26′ p.t., Klose (L) al 22′ s.t., autogol di Ciani (L) al 36′ s.t. e Candreva (L) 48′ s.t.)
Sampdoria-Fiorentina 0-0
Torino-Cagliari 2-1 (El Kaddouri (T) al 45′ p.t., Cerci (T) al 26′ s.t., Nenè (C) al 32′ s.t.)
Napoli-Juventus 2-0 (Callejon al 36′ p.t., Mertens al 35′ s.t.)
Udinese-Catania (stasera, ore 19.00)
Livorno-Inter (stasera, ore 20.45)

CLASSIFICA
Juventus 81
Roma 70*
Napoli 64
Fiorentina 52
Inter 48*
Parma 47*
Atalanta 46
Lazio 45
Verona 43
Torino 42
Milan 42
Sampdoria 41
Genoa 39
Udinese 35*
Cagliari 32
Chievo 27
Bologna 26
Livorno 24*
Sassuolo 21
Catania 20*

*una partita in meno

MARCATORI
18 gol: Tevez (Juventus) 17 gol: Immobile (Torino) 15 gol: Toni (Verona), 14 gol Higuain (Napoli), Rossi (Fiorentina) 13 gol Balotelli (Milan), Gilardino (Genoa), Palacio (Inter) 12 gol Berardi (Sassuolo), Callejon (Napoli), Cerci (Torino) 11 gol Cassano (Parma), Denis (Atalanta), Llorente (Juventus), Paulinho (Livorno), Vidal (Juventus)

PROSSIMO TURNO
Chievo-Verona (sabato 5 aprile, ore 18.00) Inter-Bologna (sabato, ore 20.45) Lazio-Sampdoria (domenica 6 aprile, ore 12.30) Atalanta-Sassuolo, Cagliari-Roma, Catania-Torino, Fiorentina-Udinese (domenica, ore 15.00) Parma-Napoli (ore 20.45) Juventus-Livorno (lunedì 7 aprile, ore 19.00) Genoa-Milan (lunedì, ore 21.00)

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