Il consiglio dei Ministri ha riconosciuto lo stato d’emergenza per le zone alluvionate del modenese. Due settimane fa il fiume Secchia aveva rotto l’argine sommergendo, in poche ore, buona parte della bassa terremotata, a partire dai comuni di Bastiglia e Bomporto. Il Cdm ha “assunto provvedimenti, con allocazione di risorse”, per le emergenze legate al maltempo in Liguria e Emilia. Il premier Enrico Letta sta seguendo “le emergenze che si sono sviluppate attorno a Roma e Pisa. E’ una giornata molto faticosa per il sistema della protezione civile e dei Vigili del fuoco, per la gestione dell’emergenza nel Paese con il maltempo che sta flaggellando l’Italia“. 

“E’ un altro passo importante che corrisponde alle richieste che avevamo avanzato al Governo subito dopo aver avuto chiare le dimensioni della grave situazione verificatasi nella bassa modenese”, ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. “Per garantire la piena ripresa delle zone colpite dall’alluvione siamo ora fortemente impegnati per ottenere il riconoscimento pieno e rapido di tutti i danni dell’alluvione, alle abitazioni e alle imprese”. La decisione di oggi si aggiunge al provvedimento assunto la scorsa settimana dal Governo, sempre su richiesta della Regione Emilia-Romagna, che ha stabilito la sospensione per sei mesi dei termini relativi a tutti i pagamenti per i territori colpiti.

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