Il termovalorizzatore del Gerbido si trova su una lingua di terra del comune di Torino che si insinua tra cinque comuni dell’hinterland. Lì accanto c’è anche un grosso stabilimento per lo smaltimento di rifiuti speciali. A poche centinaia di metri il primo gruppo di case del comune di Beinasco. Sin dal primo progetto un comitato di cittadini ha definito il posto inadatto, ma poi le amministrazioni hanno trovato un accordo. Sui sei comuni interessati quattro sono guidati dal Pd. L’Arpa (l’ente regionale per la protezione dell’ambiente) di Torino è guidata da Antonella Pannocchia, moglie del consigliere regionale Pd Gianni Oliva. Anche il Comitato Locale di Controllo, tavolo attraverso il quale il territorio dovrebbe controllare l’operato del termovalorizzatore, è strettamente in mano ai democratici. La Presidente del Clc è Erika Faienza consigliera provinciale Pd, nonché segretaria del Pd di Beinasco e moglie del sindaco, Pd anche lui, di Grugliasco, altro comune interessato dall’inceneritore. Faienza è anche stata condannata in primo grado per aver convalidato irregolarmente delle firme per una lista di sostegno alla candidatura di Fassino. Costato quasi 500milioni di euro e rivenduto all’80% da Fassino per 129 milioni, in un anno di attività l’inceneritore ha avuto dieci incidenti  di Cosimo Caridi

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