Sandro Ruotolo intervista due dei protagonisti dell’inchiesta “Do ut Des”, sulla ricostruzione de L’Aquila: Ermanno Lisi, ex assessore alle Opere Pubbliche del comune che intercettato diceva parlava del terremoto come “un colpo di culo” per le “possibilità miliardarie” derivanti dagli appalti per la ricostruzione, e Roberto Riga, vicesindaco dimissionario, indagato per una presunta tangente da 10mila euro nascosta dentro la scatola di una grappa

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Servizio Pubblico, Fiorito: “Non ho avuto il coraggio di Grillo”

prev
Articolo Successivo

Servizio Pubblico, Sabina Guzzanti: “Democrazia è partecipazione”

next