“Fino a ieri Giorgio Napolitano è stato anche il segretario del Pd. Con Matteo Renzi diventa più difficile per lui incassare ciò che vuole, vedi l’indulto”. Così il vicedirettore de il Fatto Quotidiano alla presentazione del suo Viva il Re!‘ (Chiarelettere), accanto a Massimo Fini e Peter Gomez presso la Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano. “Un libro scritto”, spiega, “per colmare le tante lacune dei cento e più testi che celebrano chi ha sistematicamente violato la Costituzione”. Le oltre seicento pagine – “un latterizio”, scherza Travaglio – attraversano la visione e il disegno politico di Napolitano: “Distruggere il bipolarismo per formare governi senza opposizione”, sostiene l’autore, che avverte: “L’ultimo asso nella manica di Napolitano? Il potere di sciogliere o meglio di non sciogliere le Camere. E l’incognita sui tempi delle sue dimissioni, un ricatto che diventa ipoteca sulle prossime elezioni e sul futuro governo: ormai sappiamo di cosa è capace”  di Franz Baraggino

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