“Fino a ieri Giorgio Napolitano è stato anche il segretario del Pd. Con Matteo Renzi diventa più difficile per lui incassare ciò che vuole, vedi l’indulto”. Così il vicedirettore de il Fatto Quotidiano alla presentazione del suo Viva il Re!‘ (Chiarelettere), accanto a Massimo Fini e Peter Gomez presso la Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano. “Un libro scritto”, spiega, “per colmare le tante lacune dei cento e più testi che celebrano chi ha sistematicamente violato la Costituzione”. Le oltre seicento pagine – “un latterizio”, scherza Travaglio – attraversano la visione e il disegno politico di Napolitano: “Distruggere il bipolarismo per formare governi senza opposizione”, sostiene l’autore, che avverte: “L’ultimo asso nella manica di Napolitano? Il potere di sciogliere o meglio di non sciogliere le Camere. E l’incognita sui tempi delle sue dimissioni, un ricatto che diventa ipoteca sulle prossime elezioni e sul futuro governo: ormai sappiamo di cosa è capace”  di Franz Baraggino

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’Aquila, sisma e tangenti: così il ‘cerchio marcio’ ha affossato il sindaco Cialente

next
Articolo Successivo

Caso Cota, Salvini minaccia i giornali: “Lunedì partono querele milionarie”

next