Aeroflot non pensa di acquisire Alitalia né di fornirle sostegno finanziario”. A troncare sul nascere le speranze del tandem Lupi – Letta dopo il dietro front definitivo di Air France, è stato un portavoce della compagnia russa che ha parlato in questi termini con l’agenzia stampa inglese Reuters. Poco fondate anche le speranze riposte nel gruppo degli Emirati, Etihad, visto che secondo fonti governative citate dalle agenzie di stampa non sarebbe in programma alcuna missione governativa negli Emirati Arabi per sondare la disponibilità della compagnia in vista di una partnership.

E così dopo l’annuncio di giovedì di Air France-Klm sulla volontà di non partecipare all’aumento di capitale da 300 milioni di euro di Alitalia, si è ufficialmente aperta la ricerca di un nuovo partner ma, al momento, non ci sono incontri in programma, a meno che non siano iniziative dell’aviolinea italiana. Tanto che ora si parla di nuove pressioni sul fronte interno, con risultati ancora da vedere. Anche perché l’uscita di scena di Air France mette in forse la partecipazione all’operazione di Poste Italiane che era vincolata a quella dei francesi.

Oltre a Aeroflot ed  Etihad Airways, negli ultimi mesi è stata citata come interessata a studiare il dossier Alitalia anche Air China. Niente di concreto, però, fino ad ora. Anche se secondo Il Messaggero la compagnia del golfo sarebbe pronta a rilevare una quota di minoranza attraverso una combinazione di acquisto di azioni e aumento di capitale.   Quanto ad Aeroflot, come ha ricordato una fonte a Reuters, “tutti i soci di Sky Team sono bloccati dai francesi nel tentare un accordo con Alitalia”, mentre tutte le compagnie esterne “per poter prendere Alitalia dovrebbero accollarsi la penale dello scioglimento dell’accordo commerciale (circa 200 milioni di eruo, ndr), cosa che rende l’ipotesi né appetibile, né fattibile”.

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