“Angelo Vassallo è una vittima che aspetta giustizia, ucciso per quello che era stato e non tanto per quello che aveva rappresentato”. Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia – fino allo scorso luglio a capo della Procura di Salerno che indaga sull’assassinio dell’ex sindaco di Pollica (Salerno, ucciso il 5 settembre 2010) – promette dal palco di Acciaroli (Salerno) il massimo impegno per assicurare alla giustizia mandanti ed esecutori dell’omicidio di Vassallo. “Io mi prendo interamente la responsabilità delle indagini e – dice – non avremo pace fino a quando non avremo scoperto chi lo ha ucciso”. “Probabilmente c’è ancora chi potrebbe aiutare il corso delle indagini e non lo fa per paura o per omertà – ha detto a margine dell’incontro organizzato a Pollica per ricordare il sindaco pescatore tre anni dopo la sua morte –. Questo è il momento di invitare chi sa a parlare e ad aiutarci a raggiungere la verità”. Gli fa eco Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della Fondazione ‘Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore’: “Penso che nell’omicidio di Angelo siano implicati altri personaggi”, ha dichiarato a ilfattoquotidiano.it: “Bisogna capire chi è che ostacola la trasformazione di questo territorio, abbandonato, povero e trasformato da Angelo in eccellenza. In questi tre anni la politica è tornata quella di trent’anni fa”. “Ho voluto venire qui a ricordare Vassallo – ha detto il Presidente della Camera, Laura Boldrini – perché io che sono nuova nella politica ho trovato in quest’uomo l’ispirazione per fare la cosa giusta, per avvicinare i cittadini alla politica e alle Istituzioni”. Proprio alla Camera lo scorso 6 settembre è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Vassallo  di Andrea Postiglione

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