“Internet non è un nuovo media ma il punto di svolta di un cambiamento sociale”, ha detto Gianroberto Casaleggio al forum Ambrosetti di Cernobbio, sostenendo che negli Stati Uniti internet ha già “superato la tv” perché l’americano medio passa cinque ore al giorno sulla Rete e quattro e mezza davanti al televisore. La sua conclusione, in estrema sintesi, è che le organizzazioni politiche “piramidali” hanno fatto il loro tempo e che la democrazia elettronica è alle porte. Ma è davvero così?

Per verificarlo, disponiamo di una fonte attendibile e aggiornata: l’American Time Use Survey diffusa ogni anno in giugno dal dipartimento del Lavoro americano. I risultati di quest’anno, riferiti al 2012, sono molto diversi da quanto riferisce Casaleggio: gli americani di più di 15 anni passano in media 2h50’ davanti al piccolo schermo e quest’uso del tempo libero è in aumento, non in diminuzione: era di 2h44’ nel 2010. Anche la percentuale di chi guarda la televisione è in crescita: dal 79,4% all’80,1% in soli due anni e questa percentuale è superiore a quella di chi usa internet (78,1% nel 2012).

I dati usati da Casaleggio sono quelli di eMarketer, una ditta specializzata che li ha diffusi il 1° agosto scorso. Nel rapporto, tuttavia, si ammette che “Time spent with mobile [devices] is also the subject of widespread disagreement” ovvero che ci sono differenze enormi nelle stime sul tempo passato on line dai consumatori. Per esempio, eMarketer stima il tempo passato on line da postazioni fisse in 3h30’ ma ComScore lo valuta solo 1h19’ e Nielsen addirittura in 46 minuti. Chiaramente, c’è un problema di metodologia (che eMarketer non rende esplicita) e una variabilità che non consente di fare affermazioni sulle tendenze di fondo. Certo, quell’80% di americani che si collega a internet continuerà a sfruttare le potenzialità della Rete e, probabilmente, a passarci più tempo ma questo dato grossolano non ci dice nulla sui motivi per cui la gente lo fa. Restare collegati quando si è al lavoro è praticamente obbligatorio per tutti i lavori di ufficio, usare internet per giocare a poker non cambierà certo il funzionamento del sistema democratico.

Barack Obama ha dimostrato di essere in grado di costruire una macchina politica straordinariamente efficiente per vincere le elezioni ma non sembra che il peso dei cittadini nelle attività di governo sia aumentato negli ultimi anni, caso mai il contrario. Forse Casaleggio ha delle altre ragioni per sostenere che la democrazia diretta è dietro l’angolo, ma i dati che ha usato a Cernobbio non dimostrano nulla.

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