Erano almeno 300 i NoTav che ieri notte in Clarea si sono scontrati con le forze dell’ordine. Gli attivisti, provenienti da tutta Italia e anche da diversi paesi europei, hanno tentato di entrare nella “zona rossa” vicino al cantiere di Chiomonte. Dopo una sassaiola dei manifestanti, la polizia ha iniziato un pesante lancio di lacrimogeni. I candelotti rimbalzavano sugli alberi del bosco, trasformandosi in proiettili ad altezza uomo. Diversi i momenti di tensione tra gli attivisti, che si accalcavano al buio per i sentieri, tentando di sfuggire al gas. Alcuni NoTav dotati di maschere e guanti hanno tentato di mantenere la pozione per oltre un’ora. Le forze dell’ordine sono riuscite a far allontanare i manifestanti spaccando in due il gruppo. Sono state fermate 10 persone e si registrano diversi feriti, sia tra le forze dell’ordine che tra i NoTav  di Cosimo Caridi 

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