Pare che la ‘Città della salute’ si farà proprio a Sesto San Giovanni (Milano), sui terreni occupati un tempo dall’immenso stabilimento dell’Unione delle acciaierie Falck. La conferma arriva dalla Commissione della Regione Lombardia che ha detto “sì” allo spostamento su quell’area di due importanti ospedali milanesi: l’Istituto neurologico Carlo Besta e l’Istituto tumori. Il problema, cosa di cui in pochi parlano, sta in un’ovvietà. Ovvero sull’opportunità di trasferire due ospedali in un’area attualmente molto inquinata e che richiederà una bonifica attenta, molto lunga e parecchio costosa. Ad Edoardo Bai, epidemiologo nonché consulente proprio dell’Istituto europeo, sembra molto complicato riuscire ad effettuare quel tipo di operazione. Tant’è che ha espresso qualche titubanza la stessa proprietaria dell’area – l’impresa di costruzioni Bizzi – spaventata di fronte ai costi della bonifica. Ma la Giunta regionale lombarda assicura che ogni emergenza rientrerà e la Città della salute sorgerà sui terreni di Sesto. Ma rispondendo davvero alle esigenze dei malati o piuttosto ad altre logiche?  di Fabio Abati

 

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