Tra le accese polemiche per il trasferimento del Sassuolo calcio a Reggio Emilia e l’annunciata agonia del Museo Ferrari, a Modena si può ancora parlare con entusiasmo di sport. L’occasione è la mostra su “La grande pallavolo modenese e italiana dal 1985 al 1990″ organizzata negli spazi di Decathlon, voluta da Franco Bertoli e Antonio Panini e curata da Paolo Battaglia, un percorso tra maglie, trofei, palloni, le storie del volley modenese dalle origini fino agli anni della ‘generazione dei fenomeni’ che vinse praticamente tutto.
Un passato straordinario che molti giovani non conoscono, gloriose pagine modenesi da rivivere attraverso gli oggetti esposti e i racconti degli atleti che incontreranno studenti e tifosi. A Modena lo sport è sempre stato di casa e mi piacerebbe avesse il suo giusto spazio, magari in centro storico e magari proprio in piazza Roma, piazza al centro di feroci polemiche per la prossima pedonalizzazione. Organizzare eventi sportivi e ospitare grandi atleti sarebbe un’ottima opportunità per Modena, coinvolgerebbe i cittadini e porterebbe molti turisti.  
Incontrare Julio Velasco e i suoi ragazzi invece dei controllori di Modena parcheggi sarebbe decisamente più emozionante.

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