La A.S. Roma dice basta alla Tessera del tifoso: dal prossimo 4 aprile, tutti i supporters giallorossi potranno usufruire della nuova fidelity card Club away, che sostituirà la precedente tessera e permetterà loro di acquistare biglietti per le trasferte della propria squadra. Senza più alcun tipo di ‘schedatura’. Sin dal momento della sua emanazione – stabilita nell’agosto del 2009 da una direttiva dell’allora Ministro dell’Interno, Roberto Maroni –, la Tessera del tifoso è sempre risultata particolarmente indigesta alle tifoserie di tutta Italia. E proprio gli ultrà della Roma sono stati fra i più attivi nella protesta.

Colpa soprattutto del suo chip di riconoscimento, che in linea teorica consentirebbe alle forze dell’ordine di rintracciare i possessori della tessera; e che rafforza così il concetto di monitoraggio e limitazione nella privacy, anche se ciò poi non avviene nella pratica (il Ministero ha sempre ribadito che la gestione dei dati personali è di esclusiva competenza e responsabilità delle società sportive). Altro punto contestato è l’aggancio della tessera al sistema bancario, ed in particolare ad una carta di credito ricaricabile: un abbinamento inizialmente obbligatorio, poi divenuto facoltativo in seguito ad una sentenza di illegittimità da parte del Consiglio di Stato. Per questi due elementi la Tessera è stata percepita dai tifosi come uno strumento di controllo invasivo da parte dello Stato, e di speculazione commerciale da parte dei club.

Sospetti che non aleggeranno sulla nuova fidelity card della Roma. Che non avrà nessun chip di riconoscimento o codice Rfid (Radio Frequency Identification); né tantomeno agganci a circuiti bancari o promozioni commerciali. L’ A.S. Roma Club Away servirà solo ed esclusivamente a regolare la vendita dei biglietti; avrà un costo di 20 euro (ma una durata triennale), e potrà essere richiesta da tutti i tifosi (anche minorenni, purché autorizzati da un genitore) semplicemente compilando un modulo e presentando la fotocopia di un documento di identità.

La società già lo scorso anno aveva manifestato l’intenzione di venire incontro alle richieste dei suoi tifosi, con l’iniziativa di un carnet di biglietti per alcune gare casalinghe, che di fatto ‘dribblava’ l’obbligatorietà del possesso della Tessera per sottoscrivere un abbonamento. Da aprile la Roma diventerà il primo club italiano a superare la Tessera del tifoso. Rispetto a cui la fidelity card presenterà anche dei notevoli vantaggi pratici: se in precedenza per il rilascio della Tessera potevano passare fino anche a 40 giorni, per la Club away basteranno pochi minuti, e sarà possibile acquistare i biglietti a meno di 24 ore di distanza dalla partita. Per tutte queste ragioni i tifosi sembrano aver gradito la scelta della società: “Abbiamo già ricevuto tantissimi riscontri positivi sull’iniziativa”, fa sapere l’A.S. Roma.

La svolta, però, avverrà sempre mantenendosi all’interno dei paletti fissati dal Ministero dell’Interno. La Fidelity Card rispetterà il vincolo fondamentale già valido per la Tessera del Tifoso: ossia il divieto di trasferta per chi è oggetto di Daspo o di una condanna per reati da stadio negli ultimi cinque anni (divieto che sussiste anche per l’emissione del singolo tagliando casalingo, del resto). La raccolta dei dati personali effettuata dalla società, e la registrazione del documento di identità saranno sufficienti a verificare l’assenza di motivi ostativi alla concessione del biglietto. A tranquillizzare l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive è bastata la condizione che la carta presentasse foto e firma digitale del possessore (cosa che sarà possibile grazie al supporto tecnologico fornito da Lottomatica Italia Servizi). A quanto pare, il chip di riconoscimento e l’aggancio al circuito bancario non erano poi così imprescindibili.

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