“Porteremo il caso di Berlusconi di fronte alla Corte europea per i diritti dell’uomo”. A tanto arriverebbe Micaela Biancofiore, tra i parlamentari del Pdl che oggi si sono riuniti a Milano intorno al segretario Angelino Alfano. “Sono indignata”, aggiunge la Biancofiore, “per quella che è una persecuzione giudiziaria senza precedenti”. Nonostante l’annullamento della manifestazione annunciata per oggi davanti al tribunale di Milano, dove su richiesta dei pm del processo Ruby i giudici hanno disposto una nuova visita fiscale per l’ex premier, i toni della pattuglia berlusconiana non cambiano. “Ma non scapperà mai”, assicura Daniela Santanchè, commentando le dichiarazioni del Cavaliere che teme di “fare la fine di Craxi”. Un’opportunità che invece il veneto Giancarlo Galan trova verosimile: “O così o il carcere, pare”. Di fronte alla Camera di commercio di Milano, dove è riunito il Pdl, anche alcune sostenitrici del Cavaliere: “Anche Pasolini andava coi minori, e allora?”, afferma un’imprenditrice arrivata ieri da Perugia per la manifestazione poi annullata  di Franz Baraggino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Caso Durnwalder, Schulmers lascia il fascicolo dopo esposto per diffamazione

prev
Articolo Successivo

Elezioni 2013, il vuoto di poteri, il pieno delle mafie

next