Grillo? E’ un miliardario che si veste da baracconato e va gridando pezzenterie“. Così Giampiero Mughini commenta il fenomeno Grillo ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio 24. “Sono totalmente insensibile a Grillo – continua l’opinionista – “come i film che non mi piacciono e non guardo. Di lui non mi arriva nulla, sento solo una gran fanfaronata molto furbetta”. E aggiunge: ” Non penso che creda alle cose che dice, come il voler prendere il cento per cento. Ormai Grillo è una macchinetta, metti una moneta ed esce una nenia, come aver messo un gettone un jukebox”. Riguardo all’inchiesta dell’Espresso sulle tredici società del leader del Movimento 5 Stelle in Costarica, Mughini confessa di aver inviato un sms di complimenti al direttore del settimanale, Bruno Manfellotto, e osserva: “Se fosse vera, questa storia con lui, l’autista e la cognata sarebbe meglio di Buster Keaton e dei Fratelli Marx. Ci sarebbe da godere”. Il giornalista poi si esprime su Casaleggio: “E’ letteratura allo stato puro, un genio della coreografia. Mi fa pensare ad Albert Speer, l’architetto del Terzo Reich, grande inventore di coreografie naziste”. E spiega: “Speer aveva creato le serate notturne per i leader nazisti che avevano la pancetta e con le sue coreografie le nascondeva. Ecco, Casaleggio è un genio della coreografia, ma meno geniale di Speer”. Infine, Mughini si esprime su Oscar Giannino: “Conosco benissimo le sue smargiassate, lui è un mentitore professionale, ma è bravissimo nel suo lavoro. Ha sbagliato a vantarsi delle lauree, perchè sono le cose più inutili e stucchevoli. Con la mia laurea io mi ci sono pulito le scarpe e non sono neppure venute pulite” di Gisella Ruccia

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