Ammonta a non meno di 700 milioni di euro la richiesta danni avanzata al Tribunale civile di Firenze da Banca Mps nei confronti, in solido, dell’ex presidente Giuseppe Mussari, dell’ex direttore generale Antonio Vigni e della banca Nomura con cui l’istituto senese aveva intrapreso l’operazione strutturata Alexandria. E’ invece, non inferiore a 500 milioni di euro la richiesta risarcitoria avanzata verso Deutsche Bank, con cui aveva intrapreso l’operazione Santorini, in solido con Mussari e Vigni.

Lo ha riportato l’agenzia Reuters citando una fonte giudiziaria. Le richieste di danni si inquadrano nell’ambito dell’azione di responsabilità avviata dalla banca senese venerdì 1 marzo nei confronti degli ex amministratori e delle banche citate. Interpellati dall’agenzia, i diretti interessati non hanno voluto rilasciare commenti in merito. I criteri usati per quantificare l’ammontare del danno subito dalla banca sono: la differenza tra il flusso degli interessi pagati e quelli ricevuti nell’ambito delle operazioni di long term repo; gli obblighi di marginazione e collateralizzazione che, per la sola Alexandria, hanno gravato per 111 milioni di euro l’anno sulla banca.

Le commissioni implicite per la sola banca Nomura, poi, ammontano ad almeno 88 milioni di euro. Da considerare inoltre la necessità di ricorrere agli aiuti di Stato attraverso l’emissione dei Monti Bond a seguito delle conseguenze negative provocate dalle due operazioni di finanza strutturata che sono al centro di un’inchiesta della magistratura di Siena e che hanno causato perdite per 730 milioni di euro sul patrimonio della banca, mentre in sede di redazione del bilancio 2012 verrà deciso come computare al conto economico la correzione contabile di queste operazioni.

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