Lutto in famiglia per Beppe Grillo, atteso per oggi a Roma alla convention Cinque Stelle. E’ morto il padre di sua moglie Parvin, e per questo il leader di M5S, che in questi giorni era nella sua villa di Marina di Bibbona, in Toscana, ha deciso, a quanto si apprende, di rientrare a Genova. E’ in dubbio quindi la sua partecipazione al meeting nella capitale insieme ai neodeputati del Movimento

Grillo era molto legato a suo suocero che, scherzando con gli amici, definiva il suo “ministro degli esteri”, viste le origini iraniane e l’acuta intelligenza. Ingegnere, aveva problemi di salute da qualche anno e le sue condizioni, da quando era scomparsa la moglie, tre anni fa, erano diventate anche più complicate. Quel lutto non lo aveva mai superato del tutto. Anche per questo aveva deciso di trasferirsi definitivamente a Genova, dove trascorreva giornate insieme alla figlia, a Grillo, e ai nipoti, Rocco e Ciro. “Un bell’uomo, una persona perbene, pacato, amava raccontare storie legate al suo Paese, dove aveva lasciato un pezzo di cuore”, raccontano gli amici. Grillo ha saputo la notizia mentre era a Roma. Le persone che erano con lui, quelli del suo staff, lo hanno visto provato: “Era un pezzo della sua vita”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Vaticano, “nel 2003 Ratzinger fu informato di un caso pedofilia ma non lo denunciò”

prev
Articolo Successivo

Napoli, crolla un palazzo: un autobus sotto le macerie, nessun disperso

next