Ora che abbiamo chiarito chi sono io, il tipo del suo disturbo e le possibilità di trattamento, il suo comprensibilissimo problema è quanto possa durare la terapia e il costo complessivo.

Vede, non è che non glielo voglio dire è che proprio non lo so, dipende da molti aspetti che non sono in grado di valutare adesso. Sarà lei stessa/o a valutarlo durante la terapia, o meglio lo potremo fare insieme. Se almeno le posso assicurare una guarigione certa? Senta, non la voglio sconfortare ma non posso illuderla. Quindi lei dovrebbe cominciare una cura lunga, costosa, faticosa, solo con una garanzia di beneficio e non di guarigione? Purtroppo è così, ma a volte non è poco.

Ha sentito parlare di psicoterapie brevi, e di psicoterapie che si possono valutare oggettivamente, cosiddette basate sull’evidenza. Senta, bisogna intendersi su quello che vogliamo raggiungere. Per quanto riguarda i sui sintomi specifici, le sue paure specifiche, se lei è molto motivata/o e si impegna nella terapia, sia con i farmaci che senza farmaci, in un tempo relativamente breve possiamo ottenere una remissione. No, gliel’ho già detto, accontentiamoci di remissione e non di guarigione.

Per gli altri aspetti del suo carattere, come la dipendenza da certe situazioni o il suo senso di scarsa autostima, o i conflitti all’interno della sua famiglia, i tempi della terapia si possono allungare. Quanto? Direi mesi o anni, no, purtroppo non posso esserle più preciso. Sulla frequenza sì,  in genere una o due volte alla settimana e ogni visita durerà circa un’ora.  

E’ scoraggiato. La comprendo però è giusto sapere che la psicoterapia è una cura lunga, che mette in moto molte energie da entrambe le parti, sia da parte mia che da parte sua, che generalmente le persone riescono a raggiungere un migliore stato di benessere, di consapevolezza, una maggiore capacità di intimità, di negoziare con le altre persone e di tollerare se stessi e gli altri. Tutte parole vaghe. Può essere, ma se ci pensa sono obiettivi importanti!  

Mi aveva chiesto sulle prove di efficacia, diciamo che ci si sta lavorando, ma che non è proprio facile perché gli indicatori in questo genere di cura, sono sempre un po’ sfuggenti. Veniamo al costo. E’ molto vario, dipende dall’età e dall’esperienza del terapeuta, dal luogo dove si esercita, dall’atteggiamento più o meno solidaristico della persona a cui si affida, per cui ci possono essere differenze anche notevoli che cercherei di quantificare più o meno all’interno dei cento euro. Nei Centri di Salute Mentale si paga solo il ticket, o a volte non si paga nulla, ma possono esserci liste di attesa lunghe, comunque il primo tentativo lo farei proprio in una struttura pubblica

No guardi, non è assolutamente vero che se spende di più verrà curata/o meglio. Il problema è che non è sempre facile trovare la persona giusta. Purtroppo è molto raro che le assicurazioni private possano rimborsare le visite, comunque può fare un tentativo. Si, ci sono dei centri specialistici privati che hanno delle parcelle sociali. Sono affidabili? Senta, nella vita si possono trovare cose molto buone a poco prezzo e paccottiglie molto costose. Come ci si può muovere se uno non è del mestiere per non avere brutte sorprese? Come le ho detto,  i Centri di Salute Mentale dovrebbero essere la prima scelta. Se non si trova bene o se non hanno la possibilità di seguirla il consiglio diventa più delicato. Forse con il passa parola, o può chiedere consiglio al suo medico di base, anche se non sempre sono aggiornati su queste possibilità. Non le consiglio di cercare via internet, si può cadere in qualche trappola.

Insomma in giro ci sono tanti bravi psicoterapeuti  ma”distinguere il grano dal loglio” può essere delicato.

 

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