Monte dei Paschi di Siena ha completato l’emissione dei Monti bond, per un importo complessivo di 4,07 miliardi di euro. Lo ha fatto sapere la banca in un comunicato, specificando che “1,9 miliardi sono destinati all’integrale sostituzione dei cosiddetti Tremonti Bond già emessi dall’istituto senese nel 2009″. E che altri 171 milioni sono invece a titolo di pagamento anticipato degli interessi maturati al 31 dicembre 2012 sui Tremonti Bond, in considerazione del fatto che il risultato d’esercizio 2012 è in perdita.

Il Codacons ha risposto alla nota della banca avvertendo che impugnerà davanti al Tar del Lazio il provvedimento con il quale il ministero dell’Economia ha sottoscritto gli strumenti finanziari emessi da Mps. “Il completamento dell’emissione dei Monti bond ci permette ora di dimostrare al Tar il danno grave derivante dall’intera operazione”, ha fatto sapere l’associazione a edifesa dei consumatori, sottolineando che “i giudici del Tribunale amministrativo avevano respinto la nostra richiesta di sospendere il prestito a Mps proprio perché non vi era ancora stata la sottoscrizione da parte del ministero dell’Economia”.

Non solo. Il comunicato della banca senese ha fatto intervenire anche l’Adusbef, che ha attaccato duramente l’operazione. “Crescerà ancora di più la rivolta pacifica verso il governo Monti dopo il regalo a fondo perduto al Monte dei Paschi di Siena”, ha avvertito Elio Lannutti, presidente dell’Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari. “Perché con gli attuali banchieri Viola e Profumo, difficilmente il Monte dei Paschi rivedrà l’utile”, ha aggiunto, precisando che l’istituto “deve essere nazionalizzato e i manager azzerati per avviare una fase nuova”.

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