Elsa Monti sembra instancabile. Da mesi segue il marito in ogni occasione pubblica. Meeting, conferenze stampa, incontri elettorali. Sempre in prima fila ad ascoltare il presidente del Consiglio, mai un segno di cedimento. Fino ad oggi. Mario Monti è a Milano per incontrare gli under 30, ennesima tappa del suo tour elettorale. Dopo un lungo intervento dal palco del teatro Parenti, è la volta della conferenza stampa. Il professore risponde alle domande dei giornalisti, ma Elsa dà segni di stanchezza. Si distrae, si guarda intorno. Poi – è lo stesso Monti a farlo notare – mimando le forbici con la mano gli fa segno di stringere, perché, spiega la signora Monti alle telecamere de ilfattoquotidiano.it, “le sue risposte sono troppo lunghe”. Il premier, del resto, lo ha ammesso più volte: “Non sono un politico, e con le parole i miei avversari sono più bravi di me” di Franz Baraggino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Voto italiani all’estero, i brogli in Argentina alle elezioni politiche del 2008

prev
Articolo Successivo

Agenda femminile, “Se non ora quando?” promuove Pd e Sel. Bocciati Ingroia e Grillo

next