“La gente non si fa più abbindolare da niente e nessuno“. Il presidente della Cei Angelo Bagnasco interviene a gamba tesa nel dibattito politico pre elettorale: ”Gli italiani hanno bisogno della verità delle cose, senza sconti, senza tragedie ma anche senza illusioni. Soltanto così si può partire e percorrere le strade che portano frutti per il bene del Paese e della gente”. Del resto anche Avvenire, il giornale dei vescovi, aveva espresso la convinzione secondo cui i cattolici ricevono dai politici solo risposte vecchie e deludenti ha risposto: “Si tratta non di un giudizio ma di una spinta a superare il rischio, la tentazione di una politica vecchia e guardare in avanti partendo dal realismo”.

Le priorità per il prossimo governo italiano sono il lavoro, la famiglia e le riforme dello Stato. A margine di un convegno promosso dal Movimento cristiano dei lavoratori, alla domanda su quale presidente del Consiglio sogni, Bagnasco ha risposto: “Un presidente che insieme al governo e all’intero Parlamento possa veramente portare avanti”, queste tre priorità.

Bagnasco ha quindi spiegato: “Anzitutto il punto del lavoro, senza il quale non c’è futuro per le famiglie, né per le persone, né per la società intera. Dei segnali mi pare che ci siano qua e là, anche nella mia città”. Il porporato ha quindi indicato la famiglia che, ha spiegato, “è fondamentale per la società, lo stiamo vedendo anche adesso, il sistema regge soprattutto grazie alla dinamica della famiglia che non solo usa tutti i risparmi possibili per figli e nipoti ma soprattutto mette in campo quel patrimonio di fiducia e autostima senza il quale nessuno sa affrontare il futuro”. “Terzo – ha concluso Bagnasco – le riforme assolutamente necessarie dello Stato”.

 

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Monti lancia il piano taglia-tasse: giù Irpef, Imu e Irap e nessun aumento dell’Iva

next
Articolo Successivo

Lombardia tra voto utile e formule magiche

next