Marco Pannella è come un padre-padrone, che crescendo i figli ha fatto mille e mille errori, alcuni imperdonabili, e che ora, in extremis, cerca solo di aiutarli a sopravvivere. Sbagliando ancora, forse, perché chi nasce tondo non muore quadrato. Forse è questo il senso dell’alleanza bislacca tra Radicali e Storace in vista delle elezioni regionali del Lazio. Una scelta che ha di fatto spaccato i dirigenti di via di Torre Argentina, con Emma Bonino furiosa per una scelta che non condivide. Errore, dicevamo? Probabilmente sì, anche perché Storace non è certo l’esponente di una destra liberale con cui i Radicali potrebbero interloquire tranquillamente. Però, perché c’è un però, nel 1994 Pannella & Co. erano alleati del Movimento Sociale Italiano, all’interno della prima alleanza berlusconiana, e nessuno, almeno a memoria mia, si era stracciato le vesti. Allora bisogna essere onesti intellettualmente e farsi qualche domanda, fermo restando che la scelta di Pannella è certamente bizzarra e incomprensibile per molti compagni radicali:

1.Allearsi con il polo centrista di Monti, e quindi con l’Udc, e quindi con Paola Binetti capolista di Casini in molte regioni, avrebbe avuto più senso? Perché Emma Bonino non si era ribellata quando Pannella aveva scritto pubblicamente al premier per chiedere ospitalità?
2.L’operazione pannelliana è chiara: Storace ci dà un passaggio, entriamo in consiglio regionale e poi liberi tutti. Realismo forse troppo spinto, al limite dell’osceno, ma vogliamo una presenza radicale in consiglio nonostante il niet vergognoso e criminale del Pd e di Zingaretti? E allora così è, se vi pare…
3. Emma Bonino è stata nominata commissario europeo nel 1994 dal primo governo Berlusconi, di cui era parte integrante l’allora Movimento Sociale. Allora i fascisti facevano meno schifo? 

I radicali voteranno Storace, dunque? Anche no, visto che la legge elettorale regionale permette il voto disgiunto. Chi vuole che i Radicali entrino in parlamento può votare per loro e poi, liberamente, scegliere un altro candidato governatore. Ma non crocifiggete Pannella, per carità. Non è mica la prima scelta astrusa che fa…

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giovani Pd: impresentabili? Solo dopo condanna

next
Articolo Successivo

Rivoluzione civile, se Salvatore Borsellino mette in guardia Ingroia

next