“Leaderino di Centro?”. Il premier Mario Monti sorride ed evita di rispondere alla nuova provocazione rivoltagli da Silvio Berlusconi; ed intervenendo a una cerimonia della nuova agenzia per il commercio estero, critica l’iniziativa – poi cancellata dal suo Governo – di trasferire alcune sedi ministeriali a Monza e la soppressione dell’Ice (l’istituto per il commercio estero) contenuta nell’ultima finanziaria di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. “Qualcuno aveva pensato di aiutare l’export italiano sopprimendo l’Istituto per il commercio estero, mentre si teneva omaggio – continua – nel recente passato a una visione forse innovativa dell’internazionalizzazione creando uffici dei ministeri a Monza”, ha detto ironicamente Monti. Poi il Presidente del Consiglio si sofferma sulle polemiche tra McDonald’s e la Cgil: “Le multinazionali estere non offrono solo lavoro di bassa qualità, non tolgono di per sè opportunità ai territori e non credo siano portatrici di peggiori condizioni o pratiche di lavoro”. Se gli investimenti esteri si basano su piani industriali seri e creano nuovi insediamenti, essi creano opportunità per tutti”, ha detto Monti. Lasciando l’Ice Monti non si ferma con i giornalisti rendendo vana il tentativo di rivolgergli una domanda sullo stabilimento Fiat di Melfi, all’indomani della decisione di Sergio Marchionne di fermare lo stabilimento per due anni  di Manolo Lanaro

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Bersani: “Comincerò con una legge sul conflitto d’interessi”

prev
Articolo Successivo

Elezioni, Lega ripresenta simbolo corretto e il Viminale lo ammette

next