Non c’è maggiore soddisfazione di un nemico che riconosce i meriti e i risultati delle tue battaglie. Ieri il Cavaliere Nero ha confermato che la campagna di boicottaggio alla Standa, portata avanti da noi che abbiamo fondato i comitati BOicotta il BIscione, ha colpito nel segno.

Sapevamo già che con i nostri boicottaggi a Fininvest, proposti per contrastare l’inizio del conflitto di interessi con l’entrata in politica di Berlusconi, avevamo ottenuto risultati eccezionali (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori).

Ieri abbiamo avuto la conferma dal diretto interessato. Berlusconi, durante Servizio Pubblico, ha infatti confermato che “la Standa non è andata bene perché i compagni della sinistra hanno fondato un Bi.Bo., un BO.BE., Boicotta Berlusconi, che ha portato un 26% di clienti in meno in tutte le Standa dell’Emilia Romagna e Toscana… la politica mi ha portato: avere dovuto vendere la Standa perché altrimenti sarebbe andata male…”.

Queste affermazioni – anche se scorrette linguisticamente – confermano, se ce ne fosse stato bisogno, che – nonostante le minacce, l’aggressione fascista e la violenza che ho dovuto subire – la battaglia della lotta nonviolenta di boicottaggio è vincente. E magari da riproporre utilizzando il web e le nuove tecnologie, che nel 1993 non esistevano.

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