Centinaia di studenti hanno attraversato il centro di Milano per raggiungere piazza Fontana e celebrare il quarantatreesimo anniversario della bomba che il 12 dicembre del 1969 uccise diciassette persone presso la Banca nazionale dell’agricoltura. “Una strage fascista e di Stato”, hanno scandito gli studenti nel corso del corteo, “parte di una precisa strategia della tensione”. Fumogeni e striscioni per ricordare le vittime e per denunciare i tagli delle ore di storia nella scuola, “che uccidono la memoria”. Guidato dal centro sociale Cantiere, il corteo ha fatto tappa in piazza della Scala per l’affissione di uno striscione sulla sede del Comune. “Per denunciare gli spazi pubblici concessi dall’ente per le case popolari ad associazioni neofasciste”, hanno spiegato quelli del Cantiere di Franz Baraggino

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